La storia dell’Albo d’oro del Carnevale

La storia dell’Albo d’oro del Carnevale

Quando si scrive, ci si vuole informare, si vuole capire qualcosa in più sullo Storico Carnevale d’Ivrea e soprattutto sulla Battaglia delle Arance, è fondamentale avere sottomano un albo d’oro. Può sembrare un elemento da niente, ma i dati numerici aiutano sempre a far emergere il quadro più completo.

Alla ricerca dell’Albo che non c’è

Anno 2015. Marco Leonardi, fondatore di questo sito e delle pagine Facebook e Instagram collegate, si accorge che non esiste un Albo d’oro. Come se ne accorge? Molto semplice, gli serve per produrre materiale sulle squadre di aranceri e sulla Battaglia delle Arance. Gli serve per quelle ragioni di cui avete letto prima, i numeri servono, aiutano a capire, danno autorevolezza a ciò che si afferma. Marco, però, scopre appunto che un albo non esiste. Bisogna rimediare: bisogna crearlo.

La creazione

A questo punto Marco decide di contattare qualcuno che di Carnevale ci vive, qualcuno che è cresciuto a pane e Battaglia delle Arance: Federico Bona. Passione giornalistica da vendere, una vita trascorsa ne I Tuchini del Borghetto, Federico è l’uomo sul campo che serve per raccogliere dati, è la prima linea. La ricerca viene portata avanti anche con l’aiuto di una collaboratrice di Marco, Federica Fossati; si tratta di contattare le squadre, le componenti, la Fondazione… Si tratta di portare avanti un lavoro che nessuno ha mai fatto prima. I tre riescono a dare forma a un’Albo d’oro che, pubblicato su Facebook, subirà consigli e critiche costruttive da parte del “popolo dei likes”. Ed ecco che prende vita: ecco l’Albo d’oro dei primi premi delle squadre di aranceri a piedi dal 1963 ad oggi (è proprio nel ’63 che la competizione assume la forma attuale).

L’Albo oggi

L’Albo d’oro si è rivelato un investimento azzeccatissimo. Oggi è utilizzato da giornali, pagine social, siti, squadre… Si dimostra lo strumento utile che serviva a chiunque volesse occuparsi del Carnevale. Ci dimostra anche che, nonostante le mille difficoltà, il lavoro paga e dà soddisfazioni.

Ivan Boine