Benvenuti all’Inferno

Benvenuti all’Inferno

anno di fondazione : 1973
zona tiro : Rondolino
primi premi  : 12
num max iscritti : 770 / anno 2019
simbolo : diavolo
colori : giallo/rosso
casacca : rossa con bande gialle
pantalone : rosso con bande gialle
foulard : giallo
sede : via dei Mulini, 24
sito ufficiale : www.diavoliaranceri.it

 

I valori infernali

Striscione sul lungodora

Passione, amicizia, rispetto, forza, coraggio, crederci sempre e non mollare mai! Queste parole vengono tramandate da sempre dalle vecchie alle nuove generazioni di aranceri giallo-rossi. Ci vengono ripetute, le assaporiamo; è tutto un insieme di piccole cose che fa parte del mondo dei Diavoli: i discorsi di Didon (al secolo Antonio Vernetto, presidente e fondatore della squadra) prima del tiro, le serate a Diavolandia, le iniziative benefiche, la frase “togli quel braccio, guardali in faccia quelli sopra al carro”, e tanto altro ancora.

Combattere all’Inferno

Passato e presente si incontrano in Piazza del Rondolino, sponda giallo-rossa. Si incontrano grazie al lavoro instancabile di chi, dal 1973 a oggi, ha speso tempo, energie e soldi per costruire l’associazione. Far sì che i carri patiscano davvero le pene dell’inferno è una vera e propria missione che ogni Diavolo sente sulle proprie spalle. È la stessa missione che decise di intraprendere nell’agosto del ’72 quel gruppo di ventenni riunito alla piola da Culoto che diede vita per il Carnevale successivo alla squadra dei Diavoli Rossi. Alle porte del Rondolino c’è un arco con due scritte: per coloro che entrano il passo dell’Inferno dantesco, “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”; per colore che stanno al di là dell’arco, “Scatenate l’Inferno”. Questo è lo spirito che i Diavoli hanno in battaglia, uno spirito che cresce e si alimenta quando qualche arancere sul carro decide di abbassarsi o di girarsi in segno di resa.

I Diavoli: essere davvero un’associazione

L’associazione però è molto di più di una squadra, è una vera e propria famiglia. La sede in via dei Mulini è stata pensata e allestita per accogliere e ospitare chi durante l’anno vuole passare del tempo in compagnia, mangiarsi un boccone perché magari ama il Carnevale ma non vive vicino a Ivrea. Il padiglione di Diavolandia nasce così, per dare una casa a tutti i Diavoli – aranceri iscritti, sostenitori, amici – durante il tiro delle arance. Le iniziative benefiche (non un’esclusiva dei Diavoli, sia chiaro) sono pensate per aiutare chi, purtroppo, si trova in condizioni di difficoltà, per fargli sentire quel caldo abbraccio che sentiamo noi al Rondolino o in sede.

Se dovessimo convincervi di conoscere i Diavoli Aranceri useremmo questa motivazione: anche sotto la neve, anche sotto la pioggia torrenziale, in mezzo a quella marea di divise gialle e rosse, vi sentirete a casa. Perché all’Inferno, tutto sommato, non si sta tanto male. Anzi

Pubblicità de I Diavoli ai Navigli a Milano