Avremmo preferito contare i “feriti” del Carnevale

Avremmo preferito contare i “feriti” del Carnevale

C’è una cosa che mi ha sempre fatto ridere del Carnevale: il conteggio dei “feriti”. Giornali – specialmente testate nazionali – pagine social, siti internet che alla fine della Battaglia delle Arance rilasciavano questi bollettini di guerra. Mi ha sempre fatto ridere dover spiegare che le ferite erano al massimo un naso rotto, erano “ferite” che uno si aspettava, di cui poi ci si sarebbe vantati. Oggi il clima è diverso. Avremmo preferito contare i “feriti del Carnevale”. Il tendone di Piazza Credenza (la piazza dell’ospedale) è ancora là, non per gli ubriachi, non per le vittime del tiro: oggi quel tendone costituisce il pre-triage dell’Ospedale civile di Ivrea. In quella tenda medici, infermieri, operatori sanitari costituiscono la prima linea della lotta contro la diffusione del virus Covid-19. Che è arrivato anche a Ivrea.

Piemonte: una regione tendente al rosso

Non vogliamo allarmare nessuno, lo diciamo chiaramente. Ma è un dato di fatto che la situazione nella nostra regione è tutt’altro che rosea. Le province di Vercelli, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Asti, Alessandria sono nella “zona rossa”. Torino, Cuneo, Biella per ora sono ancora nella “zona gialla”. Per ora, perché l’Ordine dei Medici di Torino ha già richiesto che l’intero Piemonte sia sottoposto alle misure emergenziali più drastiche per rallentare il contagio, analoga richiesta è arrivata da alcuni sindacati del settore.

Senso civico e cittadinanza attiva

Di fronte alla situazione davvero eccezionale che va delineandosi non possiamo che farvi alcune raccomandazioni. I canali su cui informarsi in maniera esaustiva e clinicamente corretta sono quelli delle autorità competenti: Ministero della Salute, enti locali, ASL, Protezione Civile e forze dell’ordine. Non ha senso dare corda e prendere come veritiere notizie che viaggiano sui social senza alcun riscontro da parte delle istituzioni. I messaggi audio di presunti operatori sanitari che descrivono le condizioni negli ospedali devono essere considerati fake news. La Regione Piemonte ha messo a disposizione un punto d’informazione per restare aggiornati sulla situazione, lo trovate al seguente link.

Seguiamo le indicazioni delle autorità competenti, non cediamo alla paura e a isterismi di ogni sorta. Ce la faremo.