Aranceri Mercenari: gente da piola

Aranceri Mercenari: gente da piola

anno di fondazione : 1974
zona tiro : Rondolino
primi premi  : 3
num max iscritti : n.d.
simbolo : stella gialla a 5 punte con all’interno 2 spade (scimitarre) non incrociate
colori : giallo/viola
casacca : viola 
pantalone : giallo
foulard : giallo
sede : San Bernardo di Ivrea – via Torino, 447
sito ufficiale : www.mercenari.it

A Ivrea c’è una squadra che la Battaglia delle Arance la vive in maniera diversa. Sono gli Aranceri de I Mercenari. Hanno una maniera tutta particolare, che vuole dare risalto non tanto alla competizione quanto allo spirito carnevalesco. Si tratta della maniera di chi la squadra l’ha fondata quasi per scherzo in una piola di uno dei tanti paesini che compongono l’eporediese.

Vivere il Carnevale in maniera diversa

Fin da subito si può dire che l’Associazione Aranceri Mercenari si sia fatta conoscere a colpo d’occhio da tutti: per le casacche viola vinaccia, per i baschi, per l’asinello e la fisarmonica che si portavano nella sfila. Se per alcune squadre la Battaglia delle Arance va vissuta come una vera e propria guerra, con tanto di organizzazione nel tiro, dal 1974 i Mercenari hanno deciso di vivere lo Storico Carnevale d’Ivrea e la Battaglia delle Arance con tutt’altro spirito. Forse anche per questa ragione – che sono i primi a non nascondere – la squadra giallo-viola ha da subito creato attorno a sé un’aura di anticonformismo che ben si sposava con il fermento giovanile degli anni Settanta: fin da subito ai 33 fondatori si aggiungono molti giovani che di quel fermento erano protagonisti, motivo per cui i Mercenari assumono la nomea di “squadra di sinistra” del Carnevale.

I Mercenari tra goliardia e combattività

Se la dimensione aggregativa, goliardia, “da piola” insomma, ha sempre prevalso e governato le scelte dell’associazione, non si può dire che i Mercenari non si siano ben difesi nel tiro delle arance. Nessuno dei tre primi posti vinti ha creato troppo stupore in chi premia la combattività e l’atteggiamento in piazza: i Mercenari storicamente si sono contraddistinti per rimanere al Rondolino a tirare le arance anche quando le altre squadre si apprestano a sfilare in corteo fino a Piazza di Città per la premiazione. La tenacia sicuramente è di casa al secondo piano del Circolo Arci di San Bernardo, sede dell’associazione; in più, se il Rondolino è la piazza più dura e più lunga per chi tira sul carro, è dovuto anche alla combattività che i Mercenari hanno sempre dimostrato.

Il Carnevale è festa, è divertimento, i Mercenari l’hanno sempre messo al primo posto. Se l’essere “gente da piola” ha garantito quella vocazione aggregativa per cui “che ce frega d’esser primi, noi abbiamo il vin brulé”, speriamo che lo spirito mercenario coinvolga tutti gli amanti del Carnevale. Per non dimenticarci che lo Storico Carnevale d’Ivrea è prima di tutto una festa, per contrapporre alle chiacchiere sui social network lo spirito della gente da piola.

 

Ivan Boin