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Alessia Ferrero, Vivandiera 2020: “Da anni portavo nel cuore questo sogno”
Foto Marino

Alessia Ferrero, Vivandiera 2020: “Da anni portavo nel cuore questo sogno”

Proseguono le nostre interviste ai personaggi dell’edizione 2020 del Carnevale d’Ivrea ed oggi abbiamo chiesto ad Alessia Ferrero, Vivandiera 2020 addetta al Sostituto Gran Cancelliere, di raccontarci la sua esperienza.

“Sono sempre stata più legata alla parte storica del Carnevale”

Alessia ha 32 anni ed è ‘un’eporediese doc’, come ci dice lei stessa: “Da sempre seguo con passione la nostra manifestazione, in particolare da quando ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di Abbà. In questi anni ho sempre partecipato come spettatore o dando supporto attivo come volontaria. Non ho mai fatto parte di una squadra, purtroppo, anche se a livello affettivo sono simpatizzante La Morte; caratterialmente sono sempre stata più legata alla parte storica”.

“Da anni portavo nel cuore il sogno di far la Vivandiera”

“Da anni ormai portavo nel cuore il sogno di diventare Vivandiera”, prosegue, “e il Carnevale 2020 è stato finalmente il momento in cui ho potuto realizzare le mie aspettative. Posso dire che nonostante tutto è stata un’esperienza che ho vissuto con entusiasmo e passione”.

“Si chiama Carnevale, ma è qualcosa di più”

“Se devo essere sincera”, continua Ferrero, “non c’è stato un singolo momento che ho preferito di quest’esperienza: il Carnevale è un’emozione unica da vivere in ogni sua parte. Dopo tanti anni ancora oggi riesco a provare emozioni nelle cose più semplici. Dovendolo definire in poche parole userei quelle di una Mugnaia a me molto cara: ‘Si chiama Carnevale, ma è qualcosa di più'”.

“Lunedì? Non ho partecipato al corteo”

Sull’interruzione improvvisa del Carnevale e sul corteo spontaneo formatosi lunedì, invece, commenta: “Quando ho saputo della sospensione ero incredula: è stato come essere in un brutto sogno. Ed ho deciso di non partecipare al corteo di lunedì perché personalmente non me la sentivo per quanto era successo”.

“Grazie a chi mi ha sostenuta”

“Se farò la vivandiera il prossimo anno? Per il momento è presto per dirlo, solo il tempo saprà rispondere a questa domanda. Devo ammettere però di essermi trovata molto bene con tutto lo Stato Maggiore, dalle Vivandiere agli Ufficiali – ovviamente essendo un gruppo numeroso ho legato di più con alcuni rispetto ad altri”.”Vorrei anche cogliere l’occasione”, conclude, “per ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuta in questa avventura e chi ha saputo regalarmi un sorriso “.

Martina Gueli