Se ne va Giovanni Torra, storico fotoreporter eporediese. Classe 1939, in pensione ’99, ha raccontato attraverso le immagini mezzo secolo di storia della nostra città.

Nulla meglio che le parole della figlia Barbara posso descrivere l’uomo e il professionista “Arrivederci Papá. Sei stato un grande uomo che ha fatto grandi cose senza mai vantarsi e questo era uno dei tuoi punti di forza. Hai documentato la vita del nostro Canavese per anni con le tue splendide immagini. Sei riuscito, fin da giovanissimo, a raccogliere immagini e documenti di un’epoca che non c’è più e il tuo immane lavoro di ricerca e conservazione ha aiutato tante persone ad illustrare i propri libri, accrescendone il valore e l’importanza. La ricerca della luce e della qualità rendevano le tue foto vere, brillanti, a dir poco splendide. Grazie a tutto questo e a molte altre cose, che non sto a elencare ma che terró strette nel mio cuore, nessuno ti potrà dimenticare. Ho avuto l’onore di essere tua figlia, di lavorare con Te e affiancarti in un mondo che non esiste quasi più, di legami veri che si basavano sulla fiducia reciproca. Mi hai insegnato tante cose, la più importante “ mai vantarsi”, e ad essere forte, forse a tratti anche troppo, ma mi è servito per non arrendermi alle difficoltà della vita e a combattere per resistere. Aver vissuto insieme a Te quella parte di mondo e aver condiviso tantissime cose, sempre insieme, è stato splendido.
Ne abbiamo anche passate tante, uno accanto all’altra, molte difficili, come la perdita della persona più preziosa, la Mamma, che ora hai ritrovato. Abbracciala per me, come ti avevo sempre detto, non dimenticarti, e da lassù proteggi me e Monica, tutti i tuoi nipoti e la tua pronipotina e quanti ti hanno amato. Non ti ho perso: sei e resterai nel mio cuore, Papá!”.

Noi di questo staff abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e non possiamo che condividere totalmente le parole di Barbara. Era un esempio di professionalità come pochi altri, un faro per i giovani fotografi che si affacciavano alla professione. 

“Agli inizi della mia carriera come fotoreporter, in alcuni servizi scomodi, dove il meglio che ti poteva capitare era di essere insultato, ero abbastanza a disagio e intimorito. In quelle occasioni guardare Giovanni lavorare era illuminante, riusciva a fare tutto ciò che doveva senza alcun timore ma senza mai perdere empatia. È stato una guida e ancora oggi, dopo tanti anni, in determinate situazioni è lui l’esempio che seguo.” racconta Marco Leonardi, fotografo di questa redazione.

Nel 2020, a Carnevale gli sono state conferite le Supreme Insegne dell’Ordine degli Oditori e Intendenti generali delle delle Milizie e Genti da guerra del Canavese.

Fotografo ufficiale de La Sentinella del Canavese dal ’77 al ’99 e de La Stampa, dopo il suo pensionamento ha lasciato in mano alla figlia Barbara l’agenzia fotografica Torra. La “dinastia” dei Torra quindi prosegue nella costruzione di quello che già oggi è il più importante archivio fotografico della nostra città. 

Buon viaggio Giovanni.